Segnaletica aziendale: normativa e tipologie

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La segnaletica aziendale è l'insieme di cartelli, targhe, simboli e indicazioni visive che un'azienda è tenuta a esporre nei propri spazi per garantire la sicurezza dei lavoratori, comunicare regole di comportamento e orientare dipendenti e visitatori.

Non si tratta solo di un obbligo normativo: una segnaletica ben progettata riduce i rischi, migliora la gestione degli spazi e trasmette un'immagine ordinata e professionale.

In questa guida trovi le principali tipologie di segnaletica aziendale, le norme di riferimento e i criteri per scegliere i materiali giusti, sia per gli spazi interni che per la segnaletica aziendale esterna.

Il quadro normativo

In Italia la segnaletica di sicurezza sui luoghi di lavoro è disciplinata dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), in recepimento della Direttiva europea 92/58/CEE. La norma stabilisce l'obbligo per il datore di lavoro di installare segnaletica adeguata ogni volta che i rischi non possono essere eliminati o ridotti sufficientemente con altri mezzi.

I cartelli devono rispettare forme, colori e simboli standardizzati a livello europeo, in modo da essere immediatamente riconoscibili indipendentemente dalla lingua del lavoratore.

Per approfondire chi è soggetto a questo obbligo e in quali contesti, leggi il nostro articolo su chi ha l'obbligo di installare la segnaletica di sicurezza.

Sezione A - Segnaletica aziendale esterna

La segnaletica da esterno ha una duplice funzione: da un lato comunica l'identità dell'azienda verso l'esterno, dall'altro garantisce sicurezza e orientamento per chi accede agli spazi aziendali.

Targhe aziendali

Le targhe esterne identificano l'azienda, i reparti, gli ingressi e i punti di accesso. Devono essere realizzate in materiali resistenti alle intemperie (alluminio, acciaio inox o plexiglass trattato UV) e mantenere leggibilità e aspetto curato nel tempo. Oltre alla funzione identificativa, le targhe contribuiscono all'immagine professionale dell'azienda verso clienti, fornitori e visitatori.

Cartelli da esterno

I cartelli aziendali da esterno indicano accessi, divieti di sosta, varchi riservati, ingressi merci e aree interdette. Devono essere conformi alle norme cromatiche previste dalla normativa di sicurezza quando svolgono funzione di segnaletica obbligatoria, oppure seguire le linee guida di brand quando hanno funzione puramente identificativa o orientativa.

Strisce segnapassi e segnaletica a pavimento

Le strisce segnapassi delimitano i percorsi pedonali nelle aree esterne, nei parcheggi e negli spazi di manovra. Sono realizzate in materiali antiscivolo e ad alta visibilità, spesso con bande gialle e nere o bianche e nere. Oltre alla funzione di sicurezza, contribuiscono a organizzare i flussi di accesso e a separare le aree pedonali da quelle di transito veicolare.

Sezione B - Cartellonistica aziendale obbligatoria

La cartellonistica aziendale obbligatoria riguarda tutti i cartelli che il datore di lavoro è tenuto per legge a esporre negli ambienti di lavoro. Si distingue in diverse categorie in base alla funzione e al codice cromatico.

Cartelli di sicurezza obbligatori

I cartelli di sicurezza si suddividono per colore e forma, ciascuno con un significato preciso.

  • Cartelli di divieto (sfondo bianco, simbolo rosso, forma rotonda): indicano comportamenti vietati. Esempi: vietato fumare, vietato l'accesso ai non autorizzati, vietato l'uso di fiamme libere.
  • Cartelli di obbligo (sfondo blu, simbolo bianco, forma rotonda): prescrivono un comportamento obbligatorio. Esempi: obbligo di indossare il casco, i guanti, le scarpe antinfortunistiche.
  • Cartelli di avvertimento (sfondo giallo, simbolo nero, forma triangolare): segnalano un pericolo. Esempi: pericolo elettrico, superficie scivolosa, carichi sospesi.
  • Cartelli di salvataggio (sfondo verde, simbolo bianco, forma rettangolare): indicano uscite di emergenza, percorsi di evacuazione e presidi di primo soccorso.
  • Cartelli antincendio (sfondo rosso, simbolo bianco, forma rettangolare): identificano estintori, idranti, pulsanti di allarme e attrezzature antincendio.

Segnaletica di emergenza

La segnaletica di emergenza include i cartelli per le uscite di sicurezza, i percorsi di evacuazione e i punti di raccolta. Deve essere visibile anche in condizioni di scarsa illuminazione: per questo motivo molti cartelli di emergenza sono realizzati con materiali fotoluminescenti o dotati di illuminazione propria.

La corretta installazione della segnaletica di emergenza è obbligatoria in tutti i luoghi di lavoro e deve essere periodicamente verificata e mantenuta in buono stato.

Normativa di riferimento

La legge che regola la segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro è il D.Lgs. 81/2008, il cosiddetto Testo Unico sulla Sicurezza. In sostanza, stabilisce un principio semplice: se in un ambiente di lavoro esiste un rischio che non può essere eliminato, quel rischio deve essere segnalato in modo visibile e standardizzato.

Non è lasciato alla discrezione del singolo datore di lavoro decidere come farlo:  forme, colori e simboli sono definiti dalla norma stessa, in modo che chiunque, indipendentemente dalla lingua o dalla formazione ricevuta, riesca a capire il significato di un cartello a colpo d'occhio.

A livello tecnico, i simboli utilizzati sui cartelli seguono la norma UNI EN ISO 7010, uno standard europeo che garantisce uniformità tra paesi diversi. È per questo che un cartello "uscita di emergenza" ha lo stesso aspetto in Italia, in Germania e in Spagna: il simbolo dell'omino verde che corre verso una porta è riconosciuto a livello internazionale.

Una cosa pratica da sapere: l'obbligo di installare la segnaletica non scatta automaticamente per tutte le aziende allo stesso modo. Dipende dall'attività svolta, dal numero di dipendenti e soprattutto da quello che emerge dalla valutazione dei rischi (il DVR). È proprio il DVR lo strumento che indica al datore di lavoro, o al consulente che lo affianca, quali cartelli installare, dove e in che quantità.

Per capire nel dettaglio chi è soggetto a questi obblighi, leggi il nostro articolo su chi ha l'obbligo di installare la segnaletica di sicurezza.

Materiali e durata

La scelta del materiale influisce sulla durata e sull'efficacia della segnaletica. I più utilizzati?

  • Alluminio: resistente, leggero e adatto sia a interno che a esterno. Ideale per targhe identificative e cartelli permanenti.
  • PVC rigido: economico e versatile, adatto a interni. Non indicato per esposizione prolungata a sole e umidità.
  • Fotoluminescente: obbligatorio per la segnaletica di emergenza in assenza di illuminazione di emergenza dedicata. Assorbe la luce e rimane visibile al buio per diverse ore.
  • Vinile adesivo: utile per segnaletica a pavimento e per applicazioni su superfici lisce. Va scelto in versione antiscivolo per i percorsi pedonali.

Domande frequenti

  • Quale segnaletica è obbligatoria in azienda?
    Ogni azienda è tenuta a installare i cartelli di divieto, obbligo, avvertimento, salvataggio e antincendio nei luoghi in cui sussistono i relativi rischi. L'obbligo specifico dipende dall'attività svolta, dalla valutazione dei rischi (DVR) e dalle prescrizioni del D.Lgs. 81/2008.
  • Qual è la differenza tra segnaletica di sicurezza e segnaletica aziendale?
    La segnaletica di sicurezza è quella obbligatoria per legge, con forme, colori e simboli standardizzati, finalizzata a prevenire infortuni e gestire le emergenze. La segnaletica aziendale è un concetto più ampio che include anche targhe identificative, cartelli orientativi e segnaletica esterna, non necessariamente soggetti a normativa specifica ma ugualmente importanti per la comunicazione e l'immagine dell'azienda.
  • I cartelli di sicurezza devono essere aggiornati periodicamente?
    Sì. Il datore di lavoro è tenuto a verificare periodicamente che la segnaletica sia integra, leggibile e corrispondente all'attuale configurazione degli spazi e dei rischi. In caso di lavori, cambi di layout o nuove attrezzature, la segnaletica va aggiornata di conseguenza.
  • Dove devono essere posizionati i cartelli di sicurezza?
    Devono essere collocati in posizione ben visibile, a un'altezza adeguata alla lettura, in prossimità del rischio o del punto a cui si riferiscono. Non devono essere ostruiti da arredi, attrezzature o altri cartelli.
  • Chi è responsabile dell'installazione della segnaletica aziendale?
    Il datore di lavoro è il soggetto responsabile dell'installazione, della manutenzione e dell'aggiornamento della segnaletica di sicurezza. Può delegare il compito al RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), ma la responsabilità finale rimane in capo al datore di lavoro.

 

 




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