Dissuasori di parcheggio o sosta, cosa dice la normativa?
I dissuasori di parcheggio sono dispositivi fisici che vengono utilizzati per impedire il parcheggio di veicoli in aree specifiche. Possono essere installati su strade, parcheggi o altre superfici dove il parcheggio non è consentito, dove si desidera limitare il numero di veicoli che possono parcheggiare o nei luoghi in cui si vuole delimitare uno spazio, come ad esempio una pista ciclabile.Uno dei maggiori motivi di stress per gli automobilisti è la ricerca del parcheggio. Oltre al traffico cittadino e alla poca disponibilità di posti auto, le persone si trovano a fare i conti anche con automobilisti poco disciplinati che occupano il posto auto di qualcun altro.Per evitare che questo accada, è possibile installare dei dissuasori di sosta, anche detti dissuasori di parcheggio.
Cosa sono i dissuasori di sosta
I dissuasori di sosta sono strumenti progettati principalmente per proteggere aree private o pubbliche dal parcheggio selvaggio. Le principali funzioni per cui si utilizzano sono:- Delineare i confini per auto, bici e pedoni in modo da avere città ordinate e sicure;
- Preservare il posto auto;
- Definire specifiche aree private o pubbliche.
Le normative sui dissuasori
I dissuasori di parcheggio sono soggetti a normativa. Le norme sui dissuasori di sosta variano a seconda del Paese e delle leggi locali. In generale, però, ci sono alcune linee guida comuni che vengono seguite nella maggior parte dei luoghi. In Italia, ad esempio, la normativa sui dissuasori di sosta è stabilita dal Codice della Strada (Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285) e dalle leggi regionali e comunali. Secondo questa normativa, i dissuasori di sosta possono essere installati unicamente nelle zone in cui il parcheggio è consentito solo a determinate categorie di utenti, come ad esempio i residenti o i dipendenti di un'azienda.Inoltre, la normativa prevede che i dissuasori di sosta debbano essere segnalati con appositi cartelli di divieto di sosta e debbano essere installati in modo tale da non creare pericoli per i pedoni o per la circolazione dei veicoli.La normativa, in questo senso, infatti, è molto chiara: “l'Ente proprietario della strada può individuare le aree più confacenti alle singole specifiche necessità, alle tradizioni locali e all'ambiente urbano”, senza però costituire un pericolo per gli utenti. Il singolo può richiederne l’installazione per usufruire delle zone di cui è proprietario. L’ex art. 832 del Codice Civile, infatti, tutela quelle aree che il cittadino “ha il diritto di godere in modo pieno ed esclusivo”.Se invece si tratta di una strada privata ma ad uso pubblico, che viene quindi utilizzata in comproprietà con altri abitanti o residenti, è necessario un accordo comune fra gli stessi riguardo all’installazione di dissuasori. Lo stesso discorso vale per le aree dove più abitazioni autonome condividono fra loro strade, illuminazione, rete idrica e fognaria.Le caratteristiche dei dissuasori di parcheggio
I dissuasori rientrano nella categoria della segnaletica stradale complementare ed il più delle volte vengono utilizzati per l’eliminazione della sosta abusiva davanti a portoni e/o in prossimità di passi carrabili.Fondamentale è che venga garantita sempre la visibilità, soprattutto in condizioni notturne. Questa può avvenire tramite l’apposizione di elementi rifrangenti sulle loro testate. Secondo la legge, la loro presenza deve armonizzarsi con l’ambiente circostante e svolgere funzioni accessorie come:- Delimitare aree pedonali;
- Segnalare aree di parcheggio riservate;
- Delimitare zone verdi, aiuole e spazi destinati ad altri tipi di uso.






